Il
turismo rurale il Guardiano del Matese si trova all’interno del Parco del Matese ed in particolare all’interno dell’alta valle del Titerno.Il territorio che ha un’altimetria che varia da circa 300 m. sl.m a 1823 m. s.l.m. del Monte Mutria  comprende varie zone climatiche: il “lauretum”, il “castagnetum”e il “faggetum”……….
Attraversando i boschi è possibile incontrare animali come scoiattoli, volpi, falchi, cinghiali
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Il Gurdiano del Matese vi propone visite alle bellezze naturalistiche del Parco del Matese con escursioni a piedi, passeggiate lungo i sentieri, visite guidate, passeggiate a cavallo, percorsi   che prevedono  notti  sotto le stelle in sacco a pelo o in rifuggi montani, soggiorni a tema ( pulitura dei castagneti, raccolta delle castagne, ricerca porcini,  ricerca chiodini , raccolta  asparagi…), giornate dedicate alla conoscenza della civiltà contadina e della natura elaborate ad hoc per le scuole. A pochi chilometri da Civitella Licino è possibile visitare luoghi ricchi di storia, arte e bellezze naturalistiche.

 

 

A pochi chilometri da Civitella Licino, si può giungere nella bellissima località invernale di Bocca della Selva con piste da sci.

 








                                           


 

 cittadina medioevale con pianta a scacchiera, la cui via del corso é nobilitata da edifici barocchi.Vero gioiello di impianto urbanistico settecentesco. Sede vescovile.Particolarmente ricercata è la Ceramica Cerretese del periodo seicentesco.Da visitare:Il Borgo tipico settecentesco, la Cattedrale, la Chiesa di San Martino (1702), la Chiesa di San Gennaro (1725), il Convento della Madonna delle Grazie (XVI sec.).

Cattedrale (sotto)
E' l'edificio di culto più importante per la comunità cerretese, di costruzione settecentesca, mostra una facciata su due livelli inquadrata da lesene architettonoche, portale architravato e finestrone lapideo. Sede del Vescovo.

Chiesa di San Martino (a sinistra)
Della chiesa ci colpisce subito la facciata, che fa da proscenio ad un'ampia piazza ed è movimentata da una antistante gradinata a rampe curvilinee.




Si può ammirare la struttura autentica del borgo medioevale con pochi interventi di ristrutturazione. La passeggiata nel borgo, con le sue scalinate in pietra, i resti del castello feudale e la sua torre, costituiscono per il visitatore un'emozionante esperienza.
Infatti è visitabile l'antica torre del Castrum Cubani, sita alla via Ripa; l'epoca di costruzione risale al 480 d.C. Si tratta di una delle torri a protezione del castello.
Alla via Vicinato sono ancora visibile i resti dell'antica Porta di Mezzo (scalinate medioevali), uno degli ingressi al Castrum Cusani, dove l'impianto medievale si arricchisce di esempi di portali intarsiati con stemmi araldici e scalinate medievali.

 

 



 


Il suggestivo centro urbano di Faicchio si raggruppa intorno al Castello Ducale, situato in piazza Roma e risalente al XII secolo.Le prime citazioni, sotto uno stesso nome, relative all’insieme di casali che ha dato vita al paese, risultano già nelle fonti del 1187, riferite alla spedizione in Terra Santa per la Crociata indetta da papa Gregorio VIII.
Il nome "Faicchio" sembra derivare dalla coltura delle fave o dai faggi che popolavano i monti circostanti; ma qualcuno ha anche avanzato l’ipotesi, piuttosto improbabile, che la denominazione sia ispirata a Fabio Massimo. Numerosi reperti archeologici, conservati al Museo del Sannio di Benevento, testimoniano che la zona era abitata dall’uomo sin dall’Età Neolitica. Il popolo dei Sanniti vi si stabilì dedicandosi al lavoro dei campi e alla costruzione di fortificazioni per difendersi dagli attacchi dei nemici.

 


Il Castello
La primitiva fortezza è impiantata, in epoca romana, forse dai nobili Sanframondo, ma il maniero che vediamo oggi in piazza Roma è chiaramente d'età aragonese, anche se con sostanziali rifacimenti apportati dai De Martino, agli inizi del Seicento, per migliorare l'abitabilità
Nel mese di Giugno si tiene, ogni anno, la Giostra Medievale. In questa occasione 
gli abitanti della cittadina sfilano con abiti d'epoca. Formando lunghi cortei, giungono 
fino al castello ducale, imbandierato per l'occasione. Cavalieri a cavallo danno luogo 
ad una giostra di duelli, che consentono ad una sola contrada, una volta vittoriosa di 
esporre il proprio vessillo sulle torri del castello, per tutto l'anno a venire.

 

 

 



si trova a pochi metri dal centro abitato dell'omonimo paese. I fossili, animali e vegetali che risalgono a circa 200 milioni a anni fa, finora rinvenuti sono solo una piccolissima parte di quelli che ancora possono essere portati alla luce,tra questo sicuramente il più importante è CIRO un cucciolo integrale di dinosauro Scipionyx Samniticus rinvenuto nel 1993.In tutto il mondo ne sono stati ritrovati 3 o 4 soltanto. Tra i tanti resti pietrificati di animali, sono stati trovati rettili fino a 30 centimetri, antenati dei "Rincocefali", che attualmente vivono nelle famose isole "Galapagos". Ancora nel 1982 fu ritrovato anche un coccodrillo, ora in fase di restauro presso l'università di Torino, denti di 15 centimetri appartenenti ad un antenato dello squalo azzurro lungo 10 metri. Purtroppo i resti fossili rimasti a "Pietraroja" sono pochi, perchè sono stati quasi tutti dispersi in Italia (Torino, Verona, Napoli) e all'estero (Berlino, Londra, Parigi), dove vengono restaurati e studiati.

 

Fossile di dinosauro "Ciro"